Bassetti ha rivelato di aver trascorso un periodo particolarmente complicato, sia per lui che per la sua famiglia.
Dopo gli avvertimenti sul nuovo virus di cui preoccuparsi, Bassetti è uscito allo scoperto parlando di un fatto che lo riguarda in prima persona. O per meglio dire, che riguarda lui e tutti i suoi cari che lo circondano.
L’infettivologo si è espresso a margine della dell’audizione nella Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid. A detta sua, durante l’emergenza pandemica c’è stato un notevole accanimento nei confronti dei sanitari.

Il racconto di Bassetti
Leggo ha riportato le parole dell’infettivologo, il quale ha rivelato dei dettagli inediti sulla sua vita privata in era Covid: “Per un periodo uscivo di casa con quattro poliziotti che mi accompagnavano a lavorare. I miei figli per un anno sono andati a scuola con la polizia davanti alla porta della scuola e mia moglie aveva ogni giorno poliziotti e carabinieri davanti al luogo dove lavorava“.
Inoltre, a proposito dei suoi figli, il divulgatore ha reso noto un altro agghiacciante dettaglio: “Una lettera con il nome dei miei due figli e il nome della scuola che frequentavano, dicendo che li avrebbero ammazzati“.
Il diretto interessato ha fatto inoltre riferimento ad un’operazione mediatica che non ha fatto altro che accendere ulteriormente gli animi dei cosiddetti no-vax. I quali hanno dato sfogo alla loro rabbia nei modi più disparati.
Il proseguimento del racconto
Bassetti si è poi espresso sull’importanza che ha avuto la vaccinazione in quel periodo: “Le vaccinazioni sono diventate un’arma di distrazione politica e allora, nel momento in cui un presidio sanitario diventa un’arma di lotta politica, evidentemente si ha un’invasione pesante di un campo che non è quello della politica. Quindi ci sono stati numerosi politici che hanno parlato di vaccinazione senza alcuna competenza e ne parlano tuttora e i risultati mi paiono evidenti“.